IL MANDALA DELLA FELICITÁ

Sulle altissime montagne dell’Himalaya sorge un antico e remoto monastero. Fin dalla notte dei tempi i monaci che vi vivevano, dedicavano il loro tempo alla creazione di mandala di sabbia colorata.

Per realizzarli, i monaci si ispiravano ai disegni e ai motivi di un grande e antichissimo mandala che si trovava nella sala al centro del grande monastero. Probabilmente questo era stato donato ai primi monaci da una antica e saggia popolazione ma è passato talmente tanto tempo che nessuno sa come abbia fatto ad arrivare lì. Quello che è certo è l’enorme potere che questo simbolo infondeva in ogni singolo mandala.

Infatti queste opere d’arte non servivano solo a deliziare gli occhi con la loro bellezza ma avevano una funzione importantissima per la vita sul nostro pianeta. Ogni nuovo mandala infatti amplificava le vibrazioni positive del grande mandala e diffondeva nel mondo l’armonia e l’equilibrio necessari agli uomini per vivere in pace ed in accordo gli uni con gli altri.

E così tutti gli esseri umani vivevano in completo rispetto della Natura, la amavano e la rispettavano in tutte le sue forme e ne conoscevano il linguaggio perché parlavano con essa l’antica lingua della terra, dell’acqua, del fuoco e dell’aria. Gli uomini consideravano se stessi e tutti gli esseri viventi sulla Terra come parte di un grande villaggio costituito da tante famiglie, tante quante erano le razze e le specie che riunivano e distinguevano le creature dei Regni Animale, Vegetale e perfino Minerale.

 

Un triste giorno l’oscurità avvolse il monastero, il mandala dei cinque elementi venne distrutto, gli elementi vennero separati e ognuno fu portato in un luogo diverso. Senza più la completezza del mandala, anche l’equilibrio che regnava sulla terra se ne andò.

Da quel giorno, gli esseri umani hanno dimenticato il linguaggio degli elementi, e come comunicare con la natura. Non ricordano più di essere parte di essa e ne prendono possesso sfruttandola senza rispetto.

Il mondo di questo passo sprofonderà completamente nel caos! Il mandala deve essere ricostruito! E bisogna fare presto!

I monaci del monastero si sono messi in cerchio, cominciando a meditare per mettersi in collegamento con le forze universali.

Il messaggio dell’universo è molto preciso: solo i bambini possono andare e recuperare i pezzi del mandala e con essi l’antica lingua degli elementi. Oramai sono gli unici che possono farlo.

I monaci hanno subito trascritto il messaggio e lo hanno affidato ai più veloci messaggeri. Uno di questi è arrivato a noi, eccolo!

 

“Cari Bambini,

fortunatamente il mandala è ancora sulla nostra terra anche se non è più visibile. Solamente aprendo gli occhi del cuore si potranno riconoscere i pezzi che lo componevano.

Voi siete gli unici che potete farlo. Riconoscendo il linguaggio della natura, scoprirete i vari pezzi dispersi sulla montagna di cristallo.

Dovete iniziare il viaggio dalla base e salire verso la sua vetta; dal basso all’alto potrete riavvicinarvi agli elementi, collegarvi e comunicare con loro. Solo così sarà possibile riportare l’armonia su questa terra.

Vi chiediamo se ve la sentite di affrontare questa avventura.

Siamo sicuri che ce la farete e vi aspettiamo al nostro monastero per ricostruire insieme il grande mandala degli elementi.”

Le indicazioni sono davvero poche… ma ce la possiamo fare! Siete pronti a mettervi in viaggio?

 

Terra

Camminata nel bosco, movimenti che riconducono alla terra (musica tribale), giochi di contatto con la terra.

 

L’elefante che protegge la memoria: dalla posizione in piedi, incrociare le mani e portarle dietro la nuca, con l’inspiro ci si allunga verso l’alto e con l’espiro si piega il busto in avanti e si solleva la gamba dx. Eseguire anche sull’altro lato.

 

Il guerriero che si inchina alla terra: 1° fase dalla posizione in piedi fare un passo in avanti con la gamba dx., incrociare le dita delle mani e stirare le braccia dietro alla schiena. Il ginocchio della gamba davanti è piegato, quello dietro disteso. 2° fase unire i piedi, inchinarsi in avanti sollevando le braccia. Eseguire anche sull’altro lato.

 

La signora della terra: dalla posizione in piedi, divaricare le gambe, flettere il busto in avanti appoggiare  le mani  a terra, portare la mano sx. sopra la dx., con le punte delle dita che toccano il polso. Le ginocchia si flettono leggermente. Cambiare la posizione delle mani dopo alcuni respiri.

 

Acqua

 Giochi che imitano le onde, movimenti del drago che nuota  e sorride.

 

Elefantessa che porta la pioggia: dalla posizione in piedi fare un passo in avanti con la gamba dx., sollevare le braccia e inarcare un po’ la schiena all’indietro, flettersi in avanti, verso la gamba, la immaginando le braccia come una proboscide. Il ginocchio in avanti è leggermente piegato, quello dietro è disteso. Eseguire anche sull’altro lato.

 

Il signore delle acque: dalla posizione seduta, a gambe incrociate, appoggiare la mano dx. sul ginocchio dx., la mano sx. si appoggia all’orecchio sx. con una espirazione flettere il busto verso sx. , scendere lentamente fino a che il gomito toccherà la terra. Eseguire anche sull’altro lato.

 

La signora delle conchiglie: dalla posizione seduta, unire le piante dei piedi, flettere il busto in avanti. Far passare le mani davanti alle gambe e lasciarle scivolare sotto di esse.

 

Fuoco

 Movimento: Saluto al sole

 

La signora che accende il fuoco: dalla posizione in piedi, divaricare le gambe, appoggiare le mani sull’addome, espirando flettere in avanti  il busto,  piegando le ginocchia per appoggiarvi comodamente i gomiti. Concentrare l’attenzione sul respiro.

 

Montagna seduta: dalla posizione seduta a gambe incrociate, sollevare le braccia e unire le mani. Imitare il movimento delle fiamme con movimenti delle braccia.

 

Aria

 Per raggiungere la cima della montagna i movimenti rallentano. Camminata za-zen

Respiro a narici alternate Nadi Shodhana Pranayama.

Per praticare la tecnica della respirazione alternata, si sistemano indice e medio della mano dx. tra lo spazio delle sopracciglia. Il pollice viene utilizzato per chiudere la narice dx, mentre l’anulare e il mignolo chiudono la narice sx.

1. Espira ed inspira senza forzare la respirazione.

2. Inspira inizialmente solo dalla narice sx in modo lento e

chiudendo la narice dx con il pollice.

3. Alla fine dell’atto inspiratorio, chiudi entrambe le narici e

trattieni il respiro per uno o due secondi, non di più.

4. Ora chiudi la narice sx ed espira uniformemente e lentamente

attraverso la narice dx.

5. inspira attraverso la narice dx.

6. Chiudi di nuovo entrambe le narici, trattieni il respiro per uno o

due secondi e riapri la narice sx. Ora espira dalla narice sx.

7. Inspira di nuovo dalla narice sx.

8. E così via.

Respiro dell’ape nera Bhramari Pranayama

Si esegue tale tecnica mettendosi seduti in una posizione comoda a busto eretto. Chiudere gli occhi e portare l'attenzione alla gola, immaginando di poter respirare con questa, come se sotto il mento ci fosse un foro da cui entra ed esce il respiro. Respirate lentamente e profondamente, producendo un ronzio tra il naso e la gola, il ronzio provocato è come quello di un'ape. Benefici: rilassa il corpo e la mente.

Dopo i respiri si esegue un rilassamento, attraverso il quale ci si ricollega all’elemento etere.

 

Etere

In cerchio  passarsi gli oggetti che rappresentano gli elementi, recuperati in ogni tappa del viaggio.

Fare insieme i gesti della danza di bali, gesti che funzionano da tramite tra la terra e il cielo, tra la materia e lo spirito.

Ricostruire il mandala dei cinque elementi.